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Dalla musica alla pittura, dalla parola alla fotografia, tutte le arti troveranno una collocazione nelle strade più caratteristiche dei due borghi.

Strada della Musica – Orsara di Puglia – Largo San Michele

Sarà possibile immergersi nella cultura musicale del territorio.
A cura dell’associazione Holladura libere note.

Ore 10,00 – Banda Santa Cecilia di Orsara di Puglia. 

 

Strada della Fotografia – Orsara di Puglia – Largo San Michele

Nella Strada della Fotografia sarà possibile ammirare foto d’epoca che raccontino la storia di questi luoghi e completare il percorso aggiungendo proprie foto istantanee che indicano il ciclo delle vite che non si interrompono, neppure in luoghi così silenti.
Quando incontriamo per la prima volta una persona, i secondi che seguono sono i più importanti. Io ogni tanto ho la fortuna di immortalare questi momenti con la mia macchina fotografica. Stupore, gioia, disagio, curiosità aprono una finestra sul mondo che ogni persona si porta dentro.” – Riccardo Acerbi
A cura di Nicola Tramonte.

Parco dei racconti – Montaguto – Piazza 4 novembre

Letture piccine per i più piccoli. A cura di Milena Tancredi e Franco Fornaroli.

 

Strada delle Arti Visive – Montaguto

Nella Strada delle arti visive sarà possibile ammirare opere che si fondono perfettamente con le caratteristiche delle case abbandonate del borgo. A cura di Angelo Pantaleo

L’associazione culturale Creo, arte, ricerca e sperimentazione, per il primo anno del festival “Fine-Confine” interverrà con una serie d’istallazioni lungo un percorso concettuale nelle case spopolate di Montaguto, nell’intento di far rivivere il genius loci, di una terra ricca di storia, di cultura e ripopolare un confine, al fine di costruire ponti e arcobaleni di pace, di giustizia e guardare alla vita con la  vita. 

Nelle credenze l’arcobaleno è un entità sacra, sia inteso come scala degli dei, sia come un serpente uranico dai mille colori. Leggende e significati del meraviglioso fenomeno che si verifica quando la pioggia s’incontra con il sole nel momento in cui i raggi irrompono dal cielo aperto nell’aria carica di vapori lasciati dal temporale. 

Ogni artista avrà un colore dell’arcobaleno:

Fabio Casiero  / VIOLA – Istallazione d’arte sacra nella quale l’artista ci racconta del golgota, una crocifissione d’assemblaggi d’arte povera.

Daria Kirpach / INDACO , Istallazione di opere grafiche concettuali, che raccontano della montagna e della gente nei suoi costumi e tradizioni. 

Chicca Ricciardi / AZZURRO, Istallazione di opere d’arte povera, sul tema dell’immigrazione e delle vittime del mare nostrum, ormai già ecatombe d’innocenti.

Mchany / VERDE istallazioni di opere grafiche, dal classico al pop, ponte di cultura e di bellezza già  contenuti nella storia dell’arte.

Rosanna Giampaolo / GIALLO, istallazione di burattini, Il teatro, il gioco e la vita.

Nelli Maffia / ARANCIONE, istallazione del diavoletto del paese come simbolo per rompere gli schemi e sentirne l’euforia dei percorsi formativi. 

Veronica Lovati / ROSSO, istallazione di opere di fiber art, legate all’idea del matriarcato.

Alfonso Galluzzo / BLU, istallazione di un progetto fotografico che racconterà l’inverno attraverso una serie di scatti sociali, realizzati alla gente del paese.

Nel progetto creo e l’arcobaleno, ci saranno due laboratori aperti a tutti, insieme alle artiste Patrizia Affatato e Veronica Lovati, dalla Paiper art alla fiber texil.

Alle pagine bianche si uniranno ricami, che cuciranno il nostre ponte tra la terra e il cielo.