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L’artista Viola Gismundo realizzerà un’opera, un murale da dedicare alle donne, che sarà lavorato in diretta durante le giornate del Festival ad Orsara. 

L’opera sarà realizzata nel corso del festival il 26\27\28 luglio in live painting. Il progetto è ispirato e dedicato alle donne orsaresi che per anni nell’ombra si sono prese cura dei contesti, della prole, degli uomini e dei paesaggi. Hanno coltovato campi, raccolto ortaggi, cucinato e contempora- neamente si sono prese cura dei figli. Alcune di loro, le più fortunate, hanno coltivato la lettura, la scrittura, la pittura. E’ il momento di dare importanza al lavoro che è stato fatto nel passato dalle donne in generale ed il minimo è intitolar loro una strada per interrogarsi sulla storia anche mentre si cammina. Nella topononomastica femminile pochissime strade sono state intitolate alle donne, quella piccola percentuale spesso è dedicata a bene- fattrici o sante. Dove sono le scrittrici, le architette, le poetesse, le scienziate, le pittrici, le fotografe che meritano di essere ricordate tanto quanto gli uomini? L’opera è un continuum dello studio sulla Toponomastica e l’architettura da un punto di vista anche femminile, che ha visto pubblicato il libro “Una strada per Rita” , 2017 , illustrazioni di Viola Gesmundo, testo di Maria Grazia Anatra, Edito da Matilda Editrice. Il racconto si collega all’iniziativa ormai diffusa a livello nazionale e portata avanti dall’Associazione Toponomastica femminile che si batte per fare pressioni affinché giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne. La protagonista è Rita. Simpatica, brava e senza timori di dire quello che pensa! Rita, suo fratello e i suoi compagni e compagne hanno ricevuto un compito dalla maestra: scoprire quello che non va nella loro città per poi esporre le loro valutazioni al sindaco. Rita esplora con nuovi occhi la sua città, guarda, prende appunti, riflette e scopre che tutte le strade hanno nomi di uomini famosi. E le donne? Non ci sono donne di valore a cui dedicare delle strade? Rita ci pensa, si confronta con la nonna e propone al sindaco dei cambiamenti e il sindaco la ascolterà. 

DESCRIZIONE ILLUSTRAZIONE 

Si tratta di un’opera site specific, quindi pensata solo per un dato luogo ed ispirata al contesto ambientale ed architettonico propri della città di Orsara. Il sito è composto da un’arcata in calcestruzzo e da arcate tubolari in metallo e trovasi in Via Madonna della Neve/angolo Via Gramsci ad Orsara. Si tratta di un luogo che può essere considerato in urbanistica uno spazio interstiziale, cioè uno spazio che è stato abbandonato dagli abitanti o da essi poco utilizzato e che si è quindi lasciato andare al degrado. Un modo per rigenerare questo luogo è l’uso del colore e dell’illustrazione. Nell’opera murale in progetto sono rappresentate le donne orsaresi, del passato ma anche del presente, intente in diverse azioni. Le due donne in primo piano raccolgono il grano ed i pomodori ma si intravedono altre gambe di donne che camminano in diverse situazioni. I colori scelti sono tre, il giallo ispirato al grano, il rosso è quello dei papaveri e dei pomodori che risaltano nei campi e l’indaco del cielo è pensato in contrasto con il verde, già presente nella vegetazione retrostante la costruzione. L’indaco andrà a decorare la parte bassa dell’illustrazione e vuole rappresentare il campo presente prima che i fabbricati occupassero questo spazio. L’opera “Alle donne di Orsara” sarà come una finestra sul passato, sempre attuale, che dà visibilità alla presenza delle donne, spesso dimenticata, ma entrerà in rapporto con l’oggi e i passanti del presente che, andando a lavorare, a passeggiare, giocare, sostare, saranno integrati al dipinto in uno scambio continuo tra presente e passato.