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“In ogni incontro ci vuole il cuore, il desiderio o la curiosità di affrontare nuovi libri, nuova musica, nuovi territori, nuove persone…

Partendo dall’incontro di due semplici forme (cuori), universalmente ritenute segno di amore, accoglienza e misericordia, realizzo il mio insetto.

L’insetto, pur creato dalla loro unione, non provoca un’immediata e assoluta reazione positiva. Come in ogni incontro, sensazioni sgradevoli e piacevoli si fondono, suscitando emozioni fortissime: l’odio e l’amore, il disgusto e l’attrazione, io e l’altro (a cui, ovviamente, attribuisco tutti i tratti negativi).

Perché, dunque, la scelta degli insetti per parlare d’ incanto?

Cosa ne sappiamo di loro?

Si sa che alcuni portano malattie come le zanzare, ma tanti altri contribuiscono in maniera costruttiva alla nostra esistenza donandoci miele, seta, proteine, fortuna e bellezza, insegnandoci i meccanismi di sollevare pesi enormi, di volare, di essere ignifughi… Insomma, ci vogliono occhi per vedere la meraviglia della natura. Anche quando la forma sotto quale si presenta fa paura.

L’installazione ha tre siti. La mia scelta è caduta su due complessi identici a Orsara e Montaguto – lavatoio in pietra posizionato vicino alla chiesa in entrambi i paesi. In se per sé rappresentano già l’incanto dell’incontro. Sono luoghi simbolici dove i pettegolezzi quotidiani penetrano nelle parole sacre e dove la forza vitale dell’acqua si lega al fuoco della fede.

I due complessi sono uniti da una via, che gli orsaresi e i montagutesi sono soliti a percorrere a piedi. Per me è “la strada dei pensieri anonimi”, quelli usciti fuori durante le interviste con gli abitanti dei due paesi e scritti lungo il percorso per far riflettere, senza pretese.

Proprio in mezzo al mare di pensieri si erge “La Montagna spaccata”. Punto di distacco e unione. Laddove si uniscono i due cuori, Orsara e Montaguto, due culture al limite tra la Puglia e la Campania che nonostante le difficoltà varie si vogliono incontrare.”


Daniela Tzvetkova, Artista bulgara, pugliese di adozione, spazia nel suo lavoro dall’illustrazione (2D e 3D), sculture di carta, decorazione e trasformazione tessile, fino alla serigrafia e alla pittura con pigmenti vegetali, che estrae personalmente. 

Dal 1998 a 2004 lavora sotto la supervisione di psicologi per progetti socio-artistici rivolti a bambini svantaggiati. In Italia ha ottenuto varie docenze presso scuole foggiane e associazioni culturali. 

Fa parte dell’Associazione di autori di immagini pugliesi “La Puglia Racconta”.

 

Editi libri illustrati: “L’Alba di una nuova vita” di Maria Grazia Fiume, Comune di Foggia, “Il trono magico” di Gloria Fazia, Edizione del Rosone” – progetto editoriale, illustrazioni e pop-up, “Farfalle d’inverno”, di Maria Luigia Troiano, Officine Editoriali, “Sorellanza”, Ancuta Guruianu, “La metà più uno”

 

Mostre individuali: “Come quando fuori piove” (2015, Lucera) “AZ BUKI in FIBRA PICTA” (2016, Foggia), “Scritto sulle foglie” (2018, Foggia, inchiostri vegetali su stoffa), “Fili – AZ BUKI in FIBRA PICTA” (2018, Sofia, Bulgaria), Quadriennale della scenografia di Praha ecc.

 

Ha partecipato in varie mostre collettive internazionali, tra cui Biennale del libro d’artista, Napoli,

“Tramarte”, “Tracarte – Fiber Art e oltre”, “Tracarte 2 – Unterpapie . Miedzypapire”, “Tracarte 3”, “Premio Amateras”, Sofia, 2011 e 2012 ecc.

Premio della Rivista ART IN BULGARIA per Art Festival TORNA, 2°posto Illustrazione “Un racconto in dieci tavole”, 2° posto Grafica Concorso Pancration 

 

Contributi d’autore nei libri “I sogni”, Scuola Croce, Manfredonia, “La Guida Turistica delle Rodopi Orientali”; “Chance per gli adolescenti con attitudini antisociali”, “Le carte in tavola”, nei giornali “Voce del popolo”, “Amici del Museo Civico”, F.I.D.A.M. ecc.